Affari d'oro per Lindt & Spruengli

Risultati che soddisfano le aspettative
keystone Risultati che soddisfano le aspettative

L'anno scorso gli affari della Lindt & Spruengli sono stati più redditizi del previsto: con una redditività del 15,6%, l'utile operativo ha toccato gli 813,1 milioni di franchi mentre quello netto è aumentato di quasi il 18% rispetto al 2022, raggiungendo i 671,4 milioni di franchi.

L'azienda dolciaria zurighese ha deciso di aumentare il dividendo a beneficio degli azionisti, da 1'300 a 1'400 per ogni titolo nominativo e da 130 a 140 per quello partecipativo.

Le vendite, già annunciate a metà gennaio, hanno raggiunto i 5,20 miliardi, in crescita del 4,6%. Nel 2024 i prezzi dovranno salire per compensare il rincaro del cacao.

BNS conferma: perdita di 3 miliardi

Foto d'archivio
Keystone Foto d'archivio

Lo si sapeva, ma è arrivata la conferma definitiva: nel 2023 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha perso complessivamente 3,2 miliardi franchi. Come noto, non ci saranno distribuzioni ne alla Confederazione ne ai Cantoni. Lo ha reso noto lunedì l'istituzione bancaria.

Nel dettaglio, la BNS ha realizzato un utile di 4 miliardi di franchi sulle sue posizioni in valuta estera e un utile di 1,7 miliardi di franchi sulle sue disponibilità in oro. Le posizioni in franchi, tuttavia, hanno registrato una perdita di 8,5 miliardi. 

Già all'inizio dell'anno la BNS aveva registrato una perdita provvisoria di circa 3 miliardi di franchi. A causa della nuova perdita.

Fallito accordo sugli stock ittici

La conferenza dell'OMC ad Abu Dhabi
Reuters La conferenza dell'OMC ad Abu Dhabi

Il progetto di un accordo globale per proteggere meglio gli stock ittici è fallito per il momento. I ministri del commercio dei 166 Stati membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) non sono riusciti a concordare misure comuni ad Abu Dhabi.

L'accordo sulla pesca avrebbe dovuto limitare tutti i sussidi che portano alla pesca eccessiva o alla sovraccapacità delle imbarcazioni.

E' stata invece accettata all'ultimo minuto la richiesta di molti Paesi di estendere l'accordo per continuare a prevenire i dazi doganali sulle trasmissioni elettroniche. L'accordo, in vigore dal 1998, sarebbe scaduto quest'anno in assenza di una proroga. 

Affitto, tasso ipotecario stabile

Buone notizie per gli inquilini
Keystone Buone notizie per gli inquilini

Buone notizie per gli inquilini: il tasso ipotecario di riferimento non aumenta. Nel primo esame annuale l'indicatore che serve a determinare le pigioni degli appartamenti in affitto in tutta la Svizzera rimane all'1,75%, ha indicato venerdì l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).

L'anno scorso erano stati registrati due incrementi, il primo (all'1,50%) in giugno e il secondo (all'1,75%) in dicembre. Questo aveva portato una parte dei locatori ad aumentare le pigioni, con progressioni anche del 10%.

Pubblicato a scadenza trimestrale, il tasso d'interesse di riferimento è basato su un tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri. 

Cresce l'economia svizzera

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L'anno scorso la Svizzera ha registrato una crescita economica in aumento, ma inferiore a quella del 2022. Nel 2023, il prodotto interno lordo è aumentato dell'1,3%, dopo il +2,5% dell'anno precedente, ha annunciato la Segreteria di Stato dell'economia.

I consumi privati sono aumentati del 2,1%, (nel 2022 + 4,2%). Le esportazioni di beni sono invece leggermente migliorate, aumentando del 4,8% nel periodo in esame dopo il +4,0% del 2022.

L'industria manifatturiera ha registrato un calo del 2,3%, mentre l'edilizia ha limitato il calo al -2,2% rispetto al -5,4% dell'anno precedente. Il settore del commercio, invece, ha accelerato il passo con un aumento del 7,3%.

Prezzo del greggio poco mosso

Prezzo del petrolio poco mosso nelle prime contrattazioni di oggi, giovedì sui mercati delle materie prime. Il Wti con consegna ad aprile passa infatti di mano a 78,45 euro al barile, con un calo dello 0,11%, mentre il Brent sempre con consegna ad aprile è scambiato a 83,58 euro al barile, in flessione dello 0,12%.

Sandoz regola controversia in USA

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Il produttore di farmaci generici Sandoz, attraverso le sue filiali, ha raggiunto un accordo negli Stati Uniti per porre fine a un contenzioso antitrust. La filiale di Novartis pagherà ai querelanti un totale di 265 milioni di dollari (233 milioni di franchi), incidendo sui risultati del 2023.

L'accordo esclude qualsiasi illecito da parte del colosso farmaceutico basilese e risolve tutte le questioni relative al pagamento dei danni in questo caso, secondo un comunicato.

L'accordo riguarda l'entità USA Sandoz Inc. e un'altra filiale del gruppo, Fougera Pharmaceuticals. Già nel 2020 Sandoz aveva pagato quasi 200 milioni di dollari per un precedente accordo.

Consumatori europei contro Meta

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Le associazioni dei consumatori di otto Paesi europei hanno presentato, oggi giovedì, un reclamo alle autorità di protezione dei dati contro il sistema di abbonamento a pagamento introdotto da Meta su Facebook e Instagram, accusato di violare le norme dell’UE.

Per queste organizzazioni, questo sistema per evitare di essere bersagliati dalla pubblicità è “una cortina di fumo progettata per distrarre dal trattamento illegale dei loro dati personali”.

Meta offre agli utenti europei di Facebook e Instagram la possibilità di continuare a utilizzare i servizi gratuitamente, acconsentendo all’uso dei loro dati per scopi pubblicitari, oppure di pagare un abbonamento "anti pubblicità"