MTB: Colombo sul podio in Brasile

Filippo Colombo
kEY Filippo Colombo

Grande prestazione di Colombo nella prima gara stagionale della CdM di MTB di cross-country. In Brasile il ticinese è salito sul podio nella disciplina olimpica, chiudendo alle spalle di Blevins (USA) e Koretzky (FRA).

Il 26enne sul circuito di Mairipora ha fatto corsa in testa, provando anche qualche attacco, ma alla fine ha dovuto accontentarsi di cogliere il suo 2o top 3 della carriera nella specialità.   

In campo femminile la vittoria è andata alla svedese Rissveds, che ha preceduto le statunitensi Blunk e Batten. Le svizzere hanno piazzato Neff 5a e Keller 6a.

Amstel, Pidcock batte Hirschi

Pidcock e Hirschi
Imago Pidcock e Hirschi

La 57a edizione dell'Amstel Gold Race si è risolta con uno sprint a 4 che ha visto imporsi Pidcock, che ha preceduto Hirschi, Benoot e Vansevenant.

L'elvetico, che a 35km dall'arrivo ha portato fuori una dozzina di attaccanti e che poi ha scremato ulteriormente il gruppo sull'ultimo strappo, nella volata è stato chiuso dai rivali e quando è riuscito a trovare spazio non ha più saputo rimontare il britannico.

Per il 24enne biker, 2o nel 2021 e 3o l'anno scorso, si tratta del successo più importante della carriera assieme a quello alle Strade Bianche 2023 e alla tappa al Tour 2022.

MTB: Colombo 12o dopo rimonta

Filippo Colombo
KEY Filippo Colombo

La Coppa del Mondo di MTB si è aperta in Brasile con un 12o posto nello short track per Filippo Colombo, che partito dalle retrovie è riuscito a rimontare per concludere con i primi.

A vincere è stato l'australiano campione del mondo Samuel Gaze, mentre il miglior svizzero è stato Thomas Litscher (5o). Nino Schurter ha chiuso 8o.

Il primo podio elvetico è arrivato in campo femminile grazie ad Alessandra Keller, che si è piazzata terza alle spalle della britannica Evie Richards e dell'australiana Rebecca Henderson. Jolanda Neff ha perso parecchio terreno nelle ultime fasi, chiudendo 14a.

Romandie sfida a due

Yates
Yates

Sarà verosimilmente una sfida con due pretendenti il Tour de Romandie 2024. Da una parte ci sarà il vincitore della scorsa edizione, Adam Yates, che guiderà un agguerritissimo Team UAE che conterà pure su Juan Ayuso e sul rossocrociato Jan Christen.

Dall’altra spicca la Bora con il trionfatore del 2022 Aleksander Vlasov, con Jay Hindley e con Sergio Higuita. Tra gli altri svizzeri impegnati, per la Tudor ci saranno Sébastien Reichenbach e Yannis Voisard, mentre al via ci sarà pure una selezione elvetica.

La partenza di quest’anno avverrà il 23 aprile nel prologo di Payerne.

Van der Poel re della Roubaix

Van der Poel
KEY Van der Poel

Mathieu van der Poel si è confermato padrone dell'Inferno del Nord. L'olandese ha vinto in solitaria la Parigi-Roubaix dopo un'altra strepitosa fuga lanciata a -60km, bissando il successo dello scorso anno e diventando il primo campione del mondo dal 1962 a centrare la doppietta con il Giro delle Fiandre.

L’Alpecin è intanto la prima squadra della storia a far sue le prime tre classiche monumento stagionali.

Sui 259km, di cui 55,7 su tratti in pavé suddivisi in 29 settori, Stefan Kueng ha perso contatto dai primi inseguitori a 12km dall'arrivo, concludendo al quinto posto.

Ayuso conquista i Paesi Baschi

Ayuso
Imago Ayuso

Lo spagnolo Juan Ayuso ha conquistato il successo finale al Giro dei Paesi Baschi, privato giovedì dei favoriti Primoz Roglic, Remco Evenepoel e Jonas Vingegard protagonisti di una brutta caduta. Grazie al 2o posto nell'ultima tappa di Eibar alle spalle del connazionale Carlos Rodriguez, il 21enne iberico ha scavalcato nella generale il danese Mattias Skjelmose, staccato sull'ultima salita e 4o a 41".

Pneumotorace per Vingegaard

Sfortunato, ma poteva andare molto peggio
KEY Sfortunato, ma poteva andare molto peggio

La stagione di Jonas Vingegaard è verosimilmente compromessa. Nella caduta durante il Giro dei Paesi Baschi il danese, vincitore degli ultimi due Tour de France, non ha riportato solo fratture a una clavicola e a diverse costole, ma anche uno pneumotorace e una contusione polmonare. Le sue condizioni sono stabili, ma per il momento rimarrà in ospedale.

-Il Giro dei Paesi Baschi non ha finito di mietere vittime illustri. Nella 5a tappa è toccato a Mikel Landa pagare il prezzo di una caduta: finito a terra a poco meno di 100km dall’arrivo, il leader della Soudal Quick-Step ha riportato la frattura di una clavicola.

Paesi Baschi, a terra i big

A terra
Twitter A terra

Una bruttissima caduta durante la quarta tappa dei Paesi Baschi ha messo fuori gioco praticamente tutti i favoriti per la vittoria finale.

A terra sono infatti finiti Primoz Roglic (leader fino a quel momento), Remco Evenepoel (secondo) e il vincitore degli ultimi due Tour de France Jonas Vingegaard (quinto). Quest'ultimo ha avuto la peggio e ha dovuto essere immobilizzato e portato via in ambulanza.

Anche gli altri due, oltre ad altri corridori caduti insieme a loro, hanno abbandonato la corsa. La tappa è stata neutralizzata visto che tutte le auto mediche erano impegnate.