Fumetti, svizzeri premiati a Angoulême

I disegnatori svizzeri sono stati i grandi protagonisti dell'edizione 2023 del Festival internazionale del fumetto di Angoulême, in Francia, che si conclude domenica.

Sabato il 40enne ginevrino Martin Panchaud, da alcuni anni attivo a Zurigo, con il suo "La couleur des choses" ha vinto il Fauve d'Or, il premio per il migliore album pubblicato nell'ultimo anno. Ha inoltre ricevuto il Gran Premio dell'associazione dei critici e giornalisti di fumetti.

La Romandia è stata agli onori anche grazie a Noémie Bischoff. La 41enne ginevrina di nascita che vive in Belgio ha ottenuto il premio Gioventù con "La Longue marche des dindes".

Israele, "reazione forte e veloce"

Il primo ministro israeliano Netanyahu
Keystone Il primo ministro israeliano Netanyahu

All'indomani dell'attentato in cui sono rimaste uccise sette persone vicino a una sinagoga di Gerusalemme Est, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha promesso sabato sera una risposta "forte, veloce e precisa" al terrorismo.

"Sigilleremo e demoliremo le case dei terroristi con un processo accelerato", ha dichiarato il premier aprendo in serata la riunione del Consiglio di difesa a Tel Aviv. "Non vogliamo escalation, ma siamo pronti ad ogni nuovo scenario".

In discussione ci sono anche una estensione dei permessi per il porto d'armi e azioni più incisive nei confronti delle famiglie e degli amici dei terroristi.

"Costruirò uno scudo sugli USA"

Donald Trump avvia la sua campagna
Keystone Donald Trump avvia la sua campagna

Donald Trump ha promesso di far costruire una "cupola impenetrabile" sugli Stati Uniti se verrà rieletto presidente, rilanciando il suo monito sulla possibile "catastrofe" di una terza guerra mondiale, che renderebbe le due precedenti come "battaglie molto piccole".

In un video diffuso online, l'ex presidente ha detto che farà "costruire uno scudo di difesa missilistica all'avanguardia di nuova generazione, proprio come Israele è ora protetto dall'Iron Dome".

Il tycoon ha affermato che le minacce nucleari vengono fatte da altri Paesi "perché non hanno rispetto per la nostra leadership".

Congiunzioni con l'UDC, il PLR tiepido

Thierry Burkart
Keystone Thierry Burkart

I vertici del PLR nazionale hanno reagito timidamente all'appello lanciato dal presidente dell'UDC Marco Chiesa che sabato ha sollecitato la congiunzione delle liste tra i due partiti in tutti i cantoni per favorire l'elezione del maggior numero possibile di esponenti della destra.

La risposta del presidente liberale-radicale Thierry Burkart non è stata un no secco, ma neppure un sì. Ha detto che la decisione spetta ai responsabili cantonali.

Marco Chiesa ha poi relativizzato il suo appello spiegando che la congiunzione non sarebbe opportuna ovunque, come in Ticino dove ai democentristi converrà allearsi coi leghisti.

Il Centro dà il via alla prima campagna

Il Centro riunito a Castione
RSI Il Centro riunito a Castione

Sabato pomeriggio a Castione si è tenuto il primo congresso pre-elettorale della storia de Il Centro. Il partito cantonale, nato dalle ceneri del PPD sull'onda del cambiamento della identità nazionale dopo la fusione con il PBD, intende invertire la tendenza al calo degli eletti tendenzialmente in atto da decenni.

I tempi in cui la forza politica popolar-democratica di ispirazione cristiano-sociale aveva 2 consiglieri di Stato e una trentina di granconsiglieri sono lontani. Oggi conta un rappresentante in Governo e 16 in Parlamento, di cui 5 non si ripresentano.

Il Centro si propone come partito dalla concretezza e della collaborazione.

Davos, incidente di parapendio

Un parapendista di 42 anni, sabato mattina, ha avuto un incidente nella zona di Bolgen, a Davos nei Grigioni. Stava sorvolando la regione di Ischalp/Jakobskorn, quando improvvisamente ha perso quota. Nel brusco atterraggio ha riportato ferite di media gravità per le quali è stato necessario il trasporto con la REGA all'ospedale di Coira.

Sparatoria a Los Angeles: 4 morti

Una settimana dopo la strage a Monterey Park
Keystone Una settimana dopo la strage a Monterey Park

Tre persone sono state uccise e altre quattro sono rimaste ferite in una sparatoria a Los Angeles. Lo riferisce la CNN.

Il fatto di sangue è accaduto nella notte di sabato, poco dopo le 2.30, a Beverly Crest, l'esclusivo quartiere della città degli angeli. Le tre persone morte erano in un'auto, le quattro ferite erano fuori dal veicolo ed ora sono ricoverate in condizioni critiche. La polizia non ha reso noto per ora altri dettagli.

Si tratta della quarta sparatoria di massa in California questo mese. Una settimana dopo quella di Monterey Park, dove un uomo ha fatto fuoco in una sala da ballo uccidendo 11 persone.

USA, campagna in sordina per Trump

Primi comizi per l'ex presidente
Keystone Primi comizi per l'ex presidente

A oltre due mesi dalla sua candidatura, Donald Trump, apre in sordina la sua campagna presidenziale con i primi due eventi pubblici, in New Hampshire e in South Carolina.

Non comizi oceanici, come usava fare, ma appuntamenti più low profile. Nel "Granite State", prima tappe delle primarie repubblicane, il tycoon parlerà in una scuola a Salem, intervenendo al meeting del partito.

Nel "Palmetto State", invece, l'ex presidente presenterà il suo team locale al Campidoglio statale. Una partenza soft, che secondo alcuni media confermerebbe come Trump ricominci la corsa in uno dei momenti più vulnerabili della sua vita pubblica.